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domenica 14 ottobre 2012

Ho portato fuori Mirò. Lemme lemme abbiamo fatto il giro dell'isolato e poi ci siamo seduti in cima alla scala d'ingresso. A Mirò piace guardare dall'alto le persone e i cani che passano. Anche a me piace, soprattutto le notti d'estate - è come una parata lenta e scura. Abbiamo visto un uomo e una donna, giovani - lui bello, con un completo di cotone chiaro, anche lei carina con un vestito estivo vecchio stile -, camminavano un po' staccati, lui guardava dritto davanti a sè, lei aveva le braccia sul petto come se si abbracciasse, gli occhi a terra fissi sulle dita dei piedi che spuntavano dai sandali. Tutti e due tenevano a freno lo stesso sorriso esultante e ero sicuro che il loro era un amore appena nato. Magari si erano innamorati cenando nel giardino di un ristorante o a un tavolino su un marciapiede, magari non si erano ancora dati il primo bacio e camminavano un po' staccati perchè pensavano di avere tutta la vita davanti per camminare vicino, per toccarsi, e volevano gustare quel momento prima di toccarsi il più a lungo possibile, e sono passati senza accorgersi di me e Mirò. Ma qualcosa di loro mi ha intristito. La scena era troppo bella: la notte d'estate, i sandali, i visi rapiti da quella gioia repressa. Mi pareva di essere stato testimone del loro momento più felice, del culmine che senza saperlo si stavano già lasciando alle spalle.



Love in Oslo - by Carlot-


martedì 2 ottobre 2012

Soggetti sparsi slegati aggettivati arrabbiati artisticamente

Solito solido silenzio notturno negato nascosto
Ego emozionato erotico represso ristretto respinto
Ferita furiosa finita voglia volontà voluttà
Lontano limitato livore ricordi rimasti rimorsi
Schemi sciupati sconnessi ripetuti ripetersi risentiti

Se io volessi
Se io non volessi
Se tu volessi
Se tu non volessi

Bravura bontà bellezza inutile inutilizzata insulsa
Sensibilità sorrisi sesso innati insufficienti insipidi
Rispetto respiro riposo pacifico passato potente
Pace polso pilastro abbracciato allucinato abbandonato

Se io non volessi
Tu vorresti

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Universali
Uniche
Di
Unilateralità

martedì 25 settembre 2012

Banalmente

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per
distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo
responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che
non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior
parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non
si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di
incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante
volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è
stata aperta per noi.
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti
che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un
giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene
nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi
dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride
e ognuno intorno a te piange.

venerdì 21 settembre 2012

Steinbeck, sull'amore

New York

10 novembre 1958

Caro Thom,

abbiamo ricevuto la tua lettera questa mattina. Ti risponderò dal mio punto di vista, e ovviamente Eleine risponderà dal suo.
Primo — se sei innamorato — è una bella cosa — praticamente la cosa migliore che ti possa capitare. Non permettere a nessuno di sottovalutarla o sminuirla.
Secondo – ci sono molti tipi d’amore. Il primo è quella cosa egoistica, cattiva, rapace e narcisistica che sfrutta l’amore per darsi importanza. Questo è il tipo d’amore brutto e debilitante. L’altro tipo è una sorgente da cui sgorga tutto quello che di bello c’è in te — gentilezza, considerazione, rispetto — non solo il rispetto delle buone maniere, ma il rispetto vero, che è il riconoscere un’altra persona come una cosa unica e preziosa. Il primo tipo ti fa stare male, ti rende piccolo e debole, ma il secondo sprigiona dentro di te forza, coraggio, bontà e perfino una saggezza che non pensavi di avere.
Dici che non è solo una cotta. Se è così profonda, certo che non è solo una cotta.
Ma non credo che mi stessi chiedendo cosa provi. Lo sai tu meglio di chiunque altro. Quello per cui volevi ti aiutassi è il da farsi — e a questo proposito posso darti una mano.
Per prima cosa cerca di viverlo con gioia, di essere orgoglioso e felice di questo amore. L’oggetto dell’amore è la cosa più bella che ci sia, la migliore. Prova a comportarti di conseguenza.
Se sei innamorato — dirlo non può fare male a nessuno — devi solo ricordare che alcune persone sono timide, e a volte nel dirlo bisogna tenere conto di questa timidezza.
Le ragazze sanno capire e sentire quello che provi, ma in genere vogliono anche sentirselo dire.
A volte capita che quello che provi non sia ricambiato per una ragione o un’altra — il che non rende il tuo sentimento meno sincero o bello.
Per finire, so cosa provi perché provo la stessa cosa anche io, e sono felice per te.
Non vediamo l’ora di conoscere Susan. Sarà la benvenuta a casa. Ma di queste cose si occuperà Elaine perché è il suo territorio, e ne sarà felicissima. Anche lei conosce l’amore, e forse può aiutarti anche più di me.

E non avere paura di perdere. Se deve succedere, succede — la cosa più importante è non avere fretta. Le cose belle non scappano.

Baci

Pa

La lettera viene dall’epistolario di Steinbeck.

Oh Captain, Shadow Captain



Oh, captain, what are we hiding from?
You've been hiding from the start.
Did some lover steal your heart,
Or did the full moon make you mad?

Oh, captain, why these speechless seas
That never seem to land?
Oh I need to understand.
Could a little light be that bad?

I can see your hands are roughened
By the wheel and the rope.
I'd like to look to you for hope,
I think it's hiding there.
This boat is blacked out like a city
Awaiting bombers in the night.
Oh you hold your helm so tight,
And yet the sky seems so fair.

Who guides this ship
Dreaming through the seas
Turning and searching,
Whichever way you please?
Speak to me,
I need to see your face,
Shadowy captain, in a darkened space.

If I were to spy a city
Floating just above the sea,
Could we stop
And look for me
Among those playing on the pier?

Or would you turn away knowing,
It was still a ways away,
And if I was there today you could not see me all that clear.

Shadowy captain of a charcoal ship,
Trying to give the light the slip.


giovedì 20 settembre 2012

Quit Therapy #1








I will want to remember this. This day. This.

Mi isolo mi isolo mi isolo
adesso è questo che faccio meglio
non va bene ma lo faccio bene
scappo
per cosa
da cosa
io lo so
Non scappare
resta
con le mani tremanti
e lo stomaco a rovescio
resta
anche se fa male
anche se fa schifo
anche se non cambia niente
resta
combatti
cristo, combatti
arrabbiati
rispondi
balla
canta
fai la giravolta
fai la cacca
bevi
nuota
non mi interessa
resta
rimani
torna
non andare
forse il problema è che non vado mai da nessuna parte
affronta lo schifo
poi esci dall'altra parte
affronta la nausea
poi finisce
com'è arrivata
finisce
e se non finisse?
tienimi la mano
anzi
no
guardami negli occhi
costringimi a guardarti negli occhi
finchè non passa
finchè non è tutto un balenio verde marrone blu
fammi perdere in qualcosa che non sono io
rimani
rimani
rimani
rimani
vuoi che qualcuno ti voglia?
abbi il coraggio di volere anche tu
mi batte il cuore
ora esplode
stammi vicino
non siamo isole
resta con me
mi batte forte il cuore
sono io
sei tu
è questo
mondo
strano
e la paura che ho
grande
troppo grande
e poi torna piccola
sta in un guscio di noce
sparisce
sparisci anche tu
lanciamo il guscio di noce lontano
vattene
andiamocene
vattene
lasciami
lasciami stare
da sola
sono un'isola
mi isolo
diventerò più brava
anche se non voglio
comprimo il dolore nel guscio di noce
finchè non sparisce
per sempre
anche quello
nel mare
niente paura
niente paura
la vida es un carnaval
e ho paura a svegliarmi la mattina
perchè
io lo so
ho paura di soffrire un altro giorno
ma è così
accettalo
è così
si soffre
ma a volte anche no
a volte è bello
solo che non me lo ricordo
a volte è bello
ridiamo
ridi
rimani
per favore
rimani


E se questa volta tu rimanessi?
Almeno inventati un addio
Fingiamo che ci sia stato un addio