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domenica 1 settembre 2013

Un Giorno

Mesi di assenza. Mesi pieni di cose, di Amore, di studio, di viaggi, di scoperte.
Oggi ho le lacrime agli occhi. Ho ancora le lacrime agli occhi per questa poesia, e per ieri. E per questa canzone. Insomma, perchè sì. Humor me.

Un Giorno

A te, amore, questo giorno
lo consacro a te.
Nacque azzurro, con un’ala
bianca in mezzo al cielo.
Giunse la luce
all’immobilità dei cipressi.
Esseri minuscoli
sbucarono sull’orlo di una foglia
o sulla chiazza del sole su una pietra.
E il giorno rimarrà azzurro
finché entrerà la notte come un fiume
e farà tremare l’ombra con le sue acque azzurre.
A te, amore, questo giorno.
Non appena, da lontano, dal sogno,
l’ho presagito e non appena
mi ha sfiorato il suo tessuto
di rete incalcolabile
ho pensato: è per lei.
Fu un battito d’argento,
fu un pesce azzurro che volava sul mare,
fu un contatto di sabbie abbaglianti,
fu il volo d’una freccia
che tra il cielo e la terra
attraversò il mio sangue
e come un raggio accolsi nel mio corpo
lo straripante splendore del giorno.
E’ per te, amore mio.
Io dissi: è per lei.
Questa veste è sua.
Il lampo azzurro che si fermò
sull’acqua e sulla terra
lo consacro a te.
A te, amore, questo giorno.
Come una coppa elettrica
o una corolla d’acqua tremante,
alzalo nelle tue mani,
bevilo con gli occhi e con la bocca,
riversalo nelle tue vene perché arda
la stessa luce nel tuo sangue e nel mio.
Io ti do questo giorno
con tutto quel che potrà portare:
le uve trasparenti di zaffiro
e la ventata rotta
che porta alla tua finestra
le sofferenze del mondo.
Io ti do tutto il giorno.
Con lo splendore e la sofferenza faremo
il pane della nostra vita,
senza rifiutare quanto porterà il vento
e non coglieremo solo la luce del cielo
ma anche le aspre cifre
dell’ombra sulla terra.
Tutto ti appartiene.
Tutto questo giorno con il suo grappolo azzurro
e la lacrima segreta di sangue
che tu troverai sulla terra.
E non ti accecherà il buio
né la luce abbagliante:
di questo intrigo umano
sono fatte le vite
e di questo pane dell’uomo mangeremo.
E il nostro amore fatto di luce oscura
e d’ombra raggiante
sarà come questo giorno vincitore
che entrerà come un fiume
di splendore nel cuore della notte.
Prendi questo giorno, amata.
Tutto questo giorno è tuo.
Lo do ai tuoi occhi, amore mio,
lo do al tuo petto;
te lo lascio tra le mani e tra i capelli,
come un ramo celeste.
Te lo do perché ti faccia una veste
d’argento azzurro e d’acqua.
Quando arriverà
la notte che questo giorno inonderà
con la sua sete tremante,
stenditi accanto a me,
toccami e coprimi
con tutti i tessuti stellati
della luce e dell’ombra
e chiudi i tuoi occhi allora
perché io possa addormentarmi.

[Pablo Neruda]



martedì 2 ottobre 2012

Soggetti sparsi slegati aggettivati arrabbiati artisticamente

Solito solido silenzio notturno negato nascosto
Ego emozionato erotico represso ristretto respinto
Ferita furiosa finita voglia volontà voluttà
Lontano limitato livore ricordi rimasti rimorsi
Schemi sciupati sconnessi ripetuti ripetersi risentiti

Se io volessi
Se io non volessi
Se tu volessi
Se tu non volessi

Bravura bontà bellezza inutile inutilizzata insulsa
Sensibilità sorrisi sesso innati insufficienti insipidi
Rispetto respiro riposo pacifico passato potente
Pace polso pilastro abbracciato allucinato abbandonato

Se io non volessi
Tu vorresti

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Universali
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Di
Unilateralità

giovedì 20 settembre 2012

Mi isolo mi isolo mi isolo
adesso è questo che faccio meglio
non va bene ma lo faccio bene
scappo
per cosa
da cosa
io lo so
Non scappare
resta
con le mani tremanti
e lo stomaco a rovescio
resta
anche se fa male
anche se fa schifo
anche se non cambia niente
resta
combatti
cristo, combatti
arrabbiati
rispondi
balla
canta
fai la giravolta
fai la cacca
bevi
nuota
non mi interessa
resta
rimani
torna
non andare
forse il problema è che non vado mai da nessuna parte
affronta lo schifo
poi esci dall'altra parte
affronta la nausea
poi finisce
com'è arrivata
finisce
e se non finisse?
tienimi la mano
anzi
no
guardami negli occhi
costringimi a guardarti negli occhi
finchè non passa
finchè non è tutto un balenio verde marrone blu
fammi perdere in qualcosa che non sono io
rimani
rimani
rimani
rimani
vuoi che qualcuno ti voglia?
abbi il coraggio di volere anche tu
mi batte il cuore
ora esplode
stammi vicino
non siamo isole
resta con me
mi batte forte il cuore
sono io
sei tu
è questo
mondo
strano
e la paura che ho
grande
troppo grande
e poi torna piccola
sta in un guscio di noce
sparisce
sparisci anche tu
lanciamo il guscio di noce lontano
vattene
andiamocene
vattene
lasciami
lasciami stare
da sola
sono un'isola
mi isolo
diventerò più brava
anche se non voglio
comprimo il dolore nel guscio di noce
finchè non sparisce
per sempre
anche quello
nel mare
niente paura
niente paura
la vida es un carnaval
e ho paura a svegliarmi la mattina
perchè
io lo so
ho paura di soffrire un altro giorno
ma è così
accettalo
è così
si soffre
ma a volte anche no
a volte è bello
solo che non me lo ricordo
a volte è bello
ridiamo
ridi
rimani
per favore
rimani


E se questa volta tu rimanessi?
Almeno inventati un addio
Fingiamo che ci sia stato un addio

domenica 2 settembre 2012